Cavallo: quell'occhio grande che scruta sul mondo

Cavallo: quell'occhio grande che scruta sul mondo


Il cavallo odierno deriva da un processo evolutivo che lo ha portato a sviluppare le capacità migliori per sopravvivere quale preda erbivora, che vive in spazi molto ampi e che deve essere in grado di rilevare un eventuale predatore, a grandi distanze ed in qualsiasi momento, anche quando si alimenta e riposa; e deve poi essere in grado di fuggire in modo efficace ad alta velocità 2.
Per questo le capacità visive, uditive, olfattive, gustative, tattili e locomotorie dell'equino sono finalizzate alla sua sopravvivenza in condizioni diurne ma anche notturne.

L'occhio del cavallo è tra quelli di dimensioni maggiori nel regno dei mammiferi. La pupilla è grande e sviluppata orizzontalmente in modo da permettere, insieme alle caratteristiche della retina, un campo visivo molto ampio in senso orizzontale, con una visione laterale più pronunciata rispetto all'occhio umano.