Il mondo dei cavalli: la nascita e l'allevamento di un purosangue

Il mondo dei cavalli: la nascita e l'allevamento di un purosangue


I cavalli galoppatori sono definiti “purosangue” perché la loro genealogia viene accuratamente controllata: tutti i purosangue, infatti, discendono in linea maschile dall’incrocio tra 50 fattrici appartenenti alla Corona britannica (le Royal Mares) e tre stalloni arabi orientali: Byerly Turk, Darley Arabian e Godolphin Barb. I primi puledri, considerati nomi leggendari nel settore, sono stati Eclipse, Herod e Matchem.

La nascita dello “Stud book” inglese risale al 1793: da allora, un cavallo galoppatore per poter partecipare alle corse ufficiali deve essere nato da uno stallone e da una fattrice registrati nello stud book dei diversi Paesi.

In Italia, il primo Libro genealogico è stato istituito nel 1875, con relazione presentata dall’allora ministro all’agricoltura Finali al re Vittorio Emanuele II, che emanò il conseguente decreto. Il primo regolamento vide la luce l’anno successivo, così come la prima registrazione ufficiale dello stato dell’ippica italiana: 105 cavalle inglesi importate da 1833 e 54 nate in Italia dal 1834; 153 stalloni inglesi importati dal 1830 e 44 nati in Italia dal 1841.