Cavallo: sensibilità cutanea e sensibilità cerebrale

Cavallo: sensibilità cutanea e sensibilità cerebrale


La sensibilità cutanea alla stimolazione è differente nelle diverse parti del corpo, alcune sono molto sensibili come la bocca, i fianchi, il garrese e la regione del gomito. La sensibilità dipende dalla foltezza del pelo, dallo spessore della cute e dal numero di recettori per unità di superficie. La sensibilità tattile è molto importante per un animale che vive in un gruppo ed ha bisogno di potersi coordinare nei movimenti con i suoi compagni ad esempio di fronte ad un pericolo o per effettuare la tolettatura reciproca. I lunghi peli sopra gli occhi e sul muso si chiamano vibrisse e sono fornite di una ricca innervazione che gli conferisce un’estrema sensibilità. Queste strutture infatti sono utilizzate dal cavallo per rilevare la distanza del suo muso da superfici od oggetti e sembra possano percepire anche le vibrazioni sonore. Esiste una specifica area sensitiva della corteccia cerebrale che corrisponde ad ogni vibrissa il che conferma il fatto che siano degli importanti organi percettivi per investigare l’ambiente. Ciò dovrebbe far riflettere tutti prima di operare la scelta di rimuoverle solo a fini estetici. Alcuni ricercatori hanno dimostrato che il taglio di questi peli comporta un maggior rischio di lesioni al muso proprio dovuto al fatto che l’indagine ambientale avviene con mezzi deficitari! Questi particolari peli possono essere paragonati ai baffi del gatto che rappresentano per questa specie uno strumento molto importante per l’esplorazione del proprio habitat.